Mi viaje ya empezò.
Uscita di casa alle ore 2.30 circa destinazione Linate.
Il viaggio BOLIVIA 2011 parte da Milano Linate alle 06.55, con arrivo a Paris CDG alle ore 8.30. Partenza successiva ore 10.44: destinazione LIMA.
E ora eccomi qui! Aeroporto di Lima, sempre con i suoi pavimenti tirati a lucido, e il suo "medio" tran tran di passeggeri!
Il viaggio è stato interminabile, e come di consueto, mi son sentita male. Turbolenza leggera ma continua, che mi ha distrutto lo stomaco.
Speriamo in qualcosa di meglio, ma visto che si fererà a La Paz, le mie speranze si sono suicidate direttamente nel bagno di quell'aereo!!
Ieri sera (venerdì) panico.
O meglio, depressione.
Pianti alternati a sorrisi e ad inondate di felicità. E di nuovo pianti.
Son proprio strana, ha ragione Nicò.
Bho..sarà stata la stanchezza, saranno i pensieri relativi al mio rientro, comunque ero a pezzi...
Ora sono solo stanca....e non riesco a realizzare che tra qualche ora arriverò e fuori dalla porta incontrerò il "Mio Amore".... chissà come reagirò!!
Il solo pensiero mi stampa sulle labbra un sorriso e un forte battito di cuore....
staremo a vedere!
<3 Lino, mi chici <3
sabato 17 settembre 2011
mercoledì 7 settembre 2011
- 10

-10 giorni dal mio rientro in Bolivia. :)
Mai e poi mai avrei detto che anche nel 2011 i miei piedi avrebbero toccato l'arena crucena!
Sei felice? - sono contenta -
Dopo mesi e mesi di viaggi introspettivi, barcollamenti, stati confusionali, ho cercato di riprendere le fila di ciò che è stato l'anno scorso.
Di ciò che ho vissuto, l'anno scorso.
Di ciò che mi è rimasto addosso, dell'anno scorso.
Di ciò che è rimasto impregnato nei miei vestiti, e soprattutto nei miei occhi.
E' tanto che voglio scrivere, voglio gridare ciò che mi è successo in questi lunghi, lunghissimi 9 mesi. La voglia di condividere quest'esperienza, di parlarne, di far conoscere, ciò che ho vissuto io, di tanto bello e intenso.
Ma l'apatia ha sempre avuto la meglio.
9 mesi, apatici,
9 mesi, noiosi.
Eppure "9 mesi" sono l'equivalente di una "nuova vita" che si crea, che si sviluppa e che nasce, portando una gioia immensa e una felicità senza confini.
E li voglio proprio vedere cosi, questi miei 9 lunghi mesi: una nuova vita, un nuovo viaggio dentro di me, di conoscenza, di approfondimento, ma soprattutto di ri-nascita.
Tutti cadiamo, ma dobbiamo essere pronti a rialzarci e a camminare di nuovo, con le stesse gambe che prima hanno vacillato; questa volta saranno più forti, non vacilleranno più.
Questi mesi sono stati a dir poco "duri".
E' stato difficile lasciare, ma altrettanto difficile è stato ritrovare.
Le lacrime hanno preso il sopravvento ai sorrisi;
e la noia ha vinto sopra la forza di fare.
Volevo essere ascoltata, guardata;
volevo che i miei occhi trasmettessero ciò che le parole stavano raccontando.
Volevo impregnare i cuori di chi mi stava ascoltando, come il mio è rimasto impregnato.
E invece, la routine ha soffocato tutto questo.
E io con lui.
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