domenica 9 ottobre 2011

Patio Don Bosco 2011

Sono rientrata gà da una settimana, e ora voglio descrivere la mia bellissima vacanza a Patio <3!

Dopo un viaggio infinito, dove una turbolenza leggera ci ha accompagnato da Parigi fino ad arrivare a Lima, aspetto oltre cinque ore il mio prossimo aereo: LIMA - SANTA CRUZ.
Arrivo a Santa Cruz che sono le 1.34 della mattina del 18 Settembre 2011, ad aspettarmi trovo Lino e Fernando! Che strano riabbracciarli dopo tutto questo tempo! Mi sento felice al rivederli, perchè da qui inizia la mia avventura "crusegna" 2011! Il solo pensiero che tra poche ore riabbraccerò i ragazzi mi fa impazzire!!

Taxi e destinazione Ramada. Mi fermerò qui per questa notte! e da domani si cercherà un nuovo posto dove poter alloggiare per l'intera vacanza!

Stremata dal viaggio ma super felice di riabbracciare Chichi, inizio a raccontargli del viaggio e di quanto sono felice nel rivederlo....gli occhi mi si chiudono da soli... il viaggio inizia a farsi sentire!

Ore 06.40 suona la sveglia!! E' l'ora di alzarsi, farsi una bella doccia e vestirsi! Patio mi aspetta!! Ovviamente per i ragazzi sarà letteralmente una sorpresa! Nessuno di loro sa che sono qui e che mi fermerò un pochino in Patio!! Non vedo l'ora di vedere le loro facce nel vedermi! jijijijijiJ!!! Que hermana!! :)

Ore 8.45 - Arrivo nella Casa de los Voluntarios.
Ho appuntamento con Giulia, la mia vecchia OLP, la mia amica!
Mi apre la porta una nuova volontaria, la saluto, e mi giro subito nel sentire la voce di Giulia che grida il mio nome! Corriamo l'una verso l'altra e ci abbracciamo forte forte!!! "Peru" "Giuly", il mio cuore batte all'impazzata, non mi sembra vero, e i miei occhi si gonfiano di lacrime dalla felicità nel rivederla. Mettiamo su un caffè e iniziamo a chiaccherare! <3 Cafè Ideal <3!

Assieme a Susy, una volontaria spagnola, prendiamo un taxi in direzione Patio. La messa verrà celebrata nel barrio 12 de Octubre, grazie ad una Kermesse organizzata da alcune imprese di Taxi, i ragazzi passeranno la giornata li, tra giochi, balli e musica! Il tema è quello della "Sicurezza stradale".

Il taxi si avvicina sempre di più a Patio, e il mio cuore batte sempre più forte.
Oggi è una giornata piovosa, fredda, ma so già che le emozioni mi riscalderanno!
Il taxi si ferma davanti a Patio....per tutto il viaggio mi sono immaginata questo momento.... il rivedere i ragazzi!! Pensando e ripensando quali saranno ancora li, quali rivedrò e riabbraccerò!
E ora ci sono. Sono davanti alla reja, e davanti a quel Portone Blu.
Ci spostiamo sul retro di Patio, dove verrà svolta la Kermesse, inizio ad intravedere alcuni ragazzi! Ma soprattutto inizio a vedere le loro facce stupite della mia figura avvicinarsi a loro!!
Il primo che incontro è Luis Miguel Laura che esordisce con un: "Ilaria....que haces aca!!! Que sorpresa!! No diciste nada!!" y yo: "Claro...si no que sorpresa es!" E lo abbraccio forte forte, salutandolo.
Mi giro, e mi trovo Ivan Mezza Gamba ;) seduto su un tronco di albero. Subito l'occhio mi cade sulla sua gamba....ha il piede ingessato! Lo guardo, mi guarda, lo saluto e lo abbraccio forte. Il suo viso è cambiato, è più maturo, più grande! Ma il suo sguardo da tenerone è sempre il solito! E il suo sorriso mi riscalda il cuore!! Ci scambiamo quattro chiacchere sull'incidente che ha avuto, e proseguo il mio giro-saluti. Vedo correre verso di me Julio che si fionda ad abbracciarmi! "Hermanaaaaaaaaaaaa" e non mi scolla più :)!

sabato 17 settembre 2011

L I M A

Mi viaje ya empezò.

Uscita di casa alle ore 2.30 circa destinazione Linate.
Il viaggio BOLIVIA 2011 parte da Milano Linate alle 06.55, con arrivo a Paris CDG alle ore 8.30. Partenza successiva ore 10.44: destinazione LIMA.

E ora eccomi qui! Aeroporto di Lima, sempre con i suoi pavimenti tirati a lucido, e il suo "medio" tran tran di passeggeri!
Il viaggio è stato interminabile, e come di consueto, mi son sentita male. Turbolenza leggera ma continua, che mi ha distrutto lo stomaco.
Speriamo in qualcosa di meglio, ma visto che si fererà a La Paz, le mie speranze si sono suicidate direttamente nel bagno di quell'aereo!!

Ieri sera (venerdì) panico.
O meglio, depressione.
Pianti alternati a sorrisi e ad inondate di felicità. E di nuovo pianti.
Son proprio strana, ha ragione Nicò.
Bho..sarà stata la stanchezza, saranno i pensieri relativi al mio rientro, comunque ero a pezzi...

Ora sono solo stanca....e non riesco a realizzare che tra qualche ora arriverò e fuori dalla porta incontrerò il "Mio Amore".... chissà come reagirò!!
Il solo pensiero mi stampa sulle labbra un sorriso e un forte battito di cuore....

staremo a vedere!

<3 Lino, mi chici <3

mercoledì 7 settembre 2011

- 10



-10 giorni dal mio rientro in Bolivia. :)






Mai e poi mai avrei detto che anche nel 2011 i miei piedi avrebbero toccato l'arena crucena!






Sei felice? - sono contenta -






Dopo mesi e mesi di viaggi introspettivi, barcollamenti, stati confusionali, ho cercato di riprendere le fila di ciò che è stato l'anno scorso.






Di ciò che ho vissuto, l'anno scorso.



Di ciò che mi è rimasto addosso, dell'anno scorso.



Di ciò che è rimasto impregnato nei miei vestiti, e soprattutto nei miei occhi.






E' tanto che voglio scrivere, voglio gridare ciò che mi è successo in questi lunghi, lunghissimi 9 mesi. La voglia di condividere quest'esperienza, di parlarne, di far conoscere, ciò che ho vissuto io, di tanto bello e intenso.



Ma l'apatia ha sempre avuto la meglio.






9 mesi, apatici,



9 mesi, noiosi.






Eppure "9 mesi" sono l'equivalente di una "nuova vita" che si crea, che si sviluppa e che nasce, portando una gioia immensa e una felicità senza confini.



E li voglio proprio vedere cosi, questi miei 9 lunghi mesi: una nuova vita, un nuovo viaggio dentro di me, di conoscenza, di approfondimento, ma soprattutto di ri-nascita.



Tutti cadiamo, ma dobbiamo essere pronti a rialzarci e a camminare di nuovo, con le stesse gambe che prima hanno vacillato; questa volta saranno più forti, non vacilleranno più.






Questi mesi sono stati a dir poco "duri".



E' stato difficile lasciare, ma altrettanto difficile è stato ritrovare.



Le lacrime hanno preso il sopravvento ai sorrisi;



e la noia ha vinto sopra la forza di fare.






Volevo essere ascoltata, guardata;



volevo che i miei occhi trasmettessero ciò che le parole stavano raccontando.



Volevo impregnare i cuori di chi mi stava ascoltando, come il mio è rimasto impregnato.






E invece, la routine ha soffocato tutto questo.



E io con lui.



mercoledì 8 dicembre 2010

C A S A

CASA



Quattro lettere che racchiudono dentro una immensità di cose.

Persone, Emozioni, Viaggi, Sorrisi, Parole, Palloncini, Aerei, Feste a Sorpresa. Pianti.



Da quasi una settimana ho varcato quegli scalini..che uno dopo l'altro mi hanno portato a riabbracciare la mia famiglia...

a riabbracciarla stretto stretto..in un abbraccio durato secondi come se fossero eterni...
per comunicargli tante cose:

la voglia di rivederli, il bene che gli voglio, la voglia di raccontargli, ma soprattutto la voglia di condividere con loro quella grande emozione che mi porto dentro.

Felicità e Tristezza
Rabbia e Serenità
Amore e Odio

<3

martedì 16 novembre 2010

...2 settimane...


alla fine, mancano due settimane.



e non riesco ancora a crederci!

non mi rendo conto che la prossima settimana dovro' tirar fuori le valige, togliere la polvere accumulata in tutto questo anno, svuotare l'armadio e "fare le valigie".



e dopo?! -la domanda che tutti, tranne io, si pongono-.





dopo mesi e mesi apro il mio blog, se cosi lo vogliamo chiamare.

e la cosa piu bella e' ritrovare un messaggio a tre mesi dalla possibile partenza. non mi ricordavo assolutamente di averlo scritto.

mi sono commossa nel leggerlo.


la voglia che mi ha fatto aprire El ArcoIris me lha fatta venir Marta, la mia compagna dell'uni (prima), la mia Compagna (ora). con i suoi "Chapter: Adventur in Malawi" :)



ogni volta che li leggo mi fa vedere e rivedere il famoso OBIETTIVO.
Il Mio obiettivo, il Nostro Obiettivo.
Il nostro motto coniato negli anni della specialistica era: MAI PERDERE L'OBIETTIVO.

quello che tenevo da una vita stretto tra i denti; quello per cui ho lottato tanto, e forse ancora lo faccio; quello per cui mi son vista scappare le persone accanto a me; quello per cui mi son sbattuta tanto; quello per cui mi ha fatto arrivare in questa terra caliente lontano da casa; quello per cui mi fa ancora lottare in questo mondo orribile.

quello per cui darsi forza, per andare avanti, per non perderlo, per non lasciartelo sfuggire.


ne varra' la pena?! ...e' quello che mi sto chiedendo..



due settimane.


ci penso, e non ci penso.


forse ci pensero' la prossima settimana, togliendo le mie cose per fare ancora valigie.
valigie.
credo che sia questa la parola adatta a me.

un anno da un lato, un anno da un altro. chissa' allora dove mi ritrovero' l'anno prossimo.



mille volte mi son chiesta che mi spinge. oltre il confine di tutto. oltre i sentimenti. che cerco...

quale' il MIO OBIETTIVO.
quello di una vita, quello prefissato con il passare del tempo.



ma ora che sto qui, in mezzo a questi sorrisi, a queste incazzature, a questa droga, a queste famiglie destrozadas, ai "mis chicos", alla citta', alla routine, e.... mi pongo a pensare.


..se quell' Obiettivo lo voglio ancora..


o se il mio Obiettivo e' solo il mezzo per farmi arrivare al Vero Grande Obiettivo.



lunedì 26 luglio 2010

...Sin saber como ha venido te ha cogido la tormenta...


Mancano piu o meno tre mesi alla fine della mia esperienza qui.


Esperienza,

doveva essere questo.

Solo questo.


... e invece no. Si è trasformata in una tormenta di Vita, di allegria, di sentimenti, di passione, di giochi, di divertimento, di amore.


E ora, penso a questi 3 mesi che passeranno più in fretta che mai;

penso a come combattere il tempo per non farlo finire nel più breve possibile.


Esta mi tormenta, por broma y juegos llegò...y por fin se quedò sin dejarme sola.

y ahora, mientre pienso a que hacer, no puedo encontrar una contesta.


pensieri, immagini, emozioni, m travolgono e quasi mi soffocano.



voglio fermarmi, a questa routine,

fatta di sole, vento, arena, sorrisi, emozioni e soprattutto amore.


lunedì 8 febbraio 2010

...seduta ad un Cafè...


Sono qui seduta al mio solito Cafè all'occidentale;


tavolini in granito,

sedie in ferro battuto,

mobili in legno,

fontana nel giardino,

cappuccino.


E penso.


Sono passati quasi tre mesi dal mio arrivo a Santa Cruz.

Milioni di dubbi e pensieri prima di atterrare.

Milioni di attimi già vissuti in questo poco tempo.


E' già ora di rientrare in Italia, per la valutazione del primo periodo di lavoro.

E più ci penso,

e più non riesco a crederci.


Tre mesi.

Sembra passata una eternità,

ma allo stesso tempo sembra ieri che ho messo piede su questa città polverosa.


Sto cercando di far mente locale su tutto...vita, emozioni, lavoro.

Difficile descrivere questa realtà che mi circonda, se non la si vive.


Volevo iniziare un po' a scrivere e descrivere il "lavoro" che fondamentalmente qui faccio.

Ma l'essenzialità si perderebbe tra una parola e l'altra.


Ciò che di questo lavoro non si può descrivere, è l'essenziale.

Le emozioni.

Che si provano, e che si vivono.



La mia "giornata tipo"

Sveglia alle 7.30.

Doccia e colazione.


Micro linea 75 o Trufi 3 anillo ext.,

a due quadre da casa mia.

Salgo, caos:

musica camba a tutto volume,

gente in piedi, una appiccicata all'altra,

un continuo di frenate e parole che echeggiano nell'aria "pare, por favor".

Gente che sale,

e gente che scende.


Arrivo nei dintorni di Patio;

mi scarica a circa una quadra e il mio passo si fa sempre più deciso.

Nella mia mente le solite parole di tutti i giorni: "che giorno sara' oggi? quanti saranno venuti? speriamo che vada tutto bene e che abbia la forza di ridere e scherzare in ogni momento..."


Ridere e scherzare in ogni momento non è facile.

Magari parti a mille, caricata al massimo da una giornata precedente fantastica.

Varchi il cancello, e basta un attimo per farti girare i coglioni a palla, smaterializzando così tutta la tua energia.

E al che, è difficile ridere e scherzare per l'intera giornata!


Varco il cancello, sorrido e saluto allegramente i ragazzi!

Li abbraccio e gli do un bacio sulla guancia.

Sempre se non sono loro a venirti incontro urlando "Hermana" abbracciandoti.

Fa sempre piacere iniziare una giornata lavorativa così!


Entro nella nostra sala, la saletta degli educatori.

Una saletta piccolina, con una scrivania che fa da porta stereo,

un mobile,

un mobiletto con il telefono serrato a chiave,

e i "casilleros", i nostri armadietti.


La giornata lavorativa inizia con il "Buen Dia".

Dieci minuti di charla con i ragazzi: una preghiera e una riflessione per motivarli a sfruttare appieno e positivamente la giornata.

Non sempre funziona.


La giornata generalmente è strutturata in diverse attività.

Si cerca sempre di alternare attivita' lavorative o creative allo sport.

Questo per manterli sempre attivi,

per farli divertire,

ma anche per fargli fare qualche lavoretto!

Non sempre ci si può divertire!


E allora all'attività di mantenimento casa - pitturare porte, mobili, pulizia generale del giardino- si alternano campionati di calcio o tornei di ping pong.


E' difficile smuoverli dalla salta tv per farli alzare e mandarli a lavorare.

Ma dopo due o tre insulti che ti arrivano,

sono gia pronti con pennello in mano e con tanta voglia di fare.

E li il divertimento inizia.


Si lavora, è vero.

Pero' con musica a palla, charla e risate alla fine diventa un momento ideale di scambio reciproco.

Ed è li che mi impegno con tutta me stessa e mi lascio trasportare dall'atmosfera.


L'ultima volta mi sono ritrovata tutta la faccia pitturata di azzurro. :D

Stavamo cartavetrando le porte blu.

Polvere azzurra tra le mani che dopo un secondo e mezzo te la ritrovi spiaccicata in viso.

E non va via.

E te sei li, che lavori e i ragazzi che ridono e corrono da una parte all'altra, facendo a gara a chi pittura per primo l'hermano o l'hermana.


Questo è lo spirito giusto,

lavorare e giocare!


Dopo diverse attività mattutine, arriva l'ora critica del pranzo.

L'almuerzo.


La definisco l'ora critica, perchè durante il pranzo può accadere di tutto.

E ti aspetti di tutto ogni giorno che passa.

Non ti meravigli più di niente.


E se un giorno ti faceva schifo mangiare con le mani sporche,

ora non ti fa piu schifo niente.


Una regola base durante l'ora di pranzo è quella di non alzarsi da tavola senza permesso.

Immaginarsi un po' venti o venticinque animali che si alzano e iniziano a girare per tutta la sala con piatti in mano, tirandosi di tutto... dal pane alle ossa del pollo appena mangiato.

Uno zoo al circo, direi.


C'è il momento che iniziano ad insultarti pesantemente l'uno con l'altro,

iniziano ad urlare..

parte del cibo in volo.

E di conseguenza qualcuno si alza e inizia a picchiarsi.


Qualche urlo,

e tutto ritorna come prima.


Finito di magiare,

solito sermone: non si lancia la comida, perhè con il cibo non si gioca. Ecc..

Le solite parole, quasi tutti i giorni.


Lista degli oficis,

preghiera.



Anche il pomeriggio è strutturata in diverse attività: creative, lavorative e sportive.

Si alternano giornate in Patio, con uscita in piscina o paseo al rio.


E il mio lavoro in cosa consiste in tutto questo?

semplicemente organizzare e accompagnarli nelle attività, ascoltarli, parlare, e divertirsi insieme a loro.

Ma anche rimproverarli, e punirli, con altri oficis.


Tutto qui.

Solo sei/sette cose.



E il vero lavoro si perde in sette parole.